le lenti di Gramsci

mercoledì 11 aprile 2018

CON LULA


CON LULA, contro lo squadrismo giudiziario e poliziesco orchestrato dalle oligarchie. Senza se e senza ma. (fe.d.)

L'esito tragico e autoritario di questa vicenda, che sta buttando un enorme Paese sull'orlo della guerra civile, era ampiamente prevedibile nel 2016. Ora questo fatto appare innegabile, sebbene allora più di uno non volle vedere e, tra un distinguo e l'altro, si rifiutò di parlare di Golpe. Ma è di questo che si tratta, seppure con le forme nuove di una realtà caratterizzata da un elevato sviluppo della società civile e dunque degli apparati privati di egemonia delle classi dominanti. Gramsci, nel Quaderno 13, lo chiarisce bene: per imprimere una svolta reazionaria negli equilibri passivi di un Paese moderno sul piano degli apparati egemonici, non è necessario un Golpe militare di tipo tradizionale. Piuttosto torna centrale la funzione preventiva e politica della polizia e degli apparati giuridici, unitamente al controllo monopolistico degli organi preposti alla formazione dell'opinione pubblica.
Gianni Fresu, Professor presso Universidade Federal de Uberlândia, 9 aprile 2018



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