le lenti di Gramsci

lunedì 10 luglio 2017

Pionieri del futuro. Una proposta pedagogica comunista


dal nr. del 2017 di Marxismo oggi on line, diretto da Alex Hobel, un saggio pedagogico tra passato e futuro del socialismo e della sua proposta educativa
di Paola Pavese
(estratto su)

Lev Vygotskij

Lev Vygotskij fu lo studioso sovietico che individuò nella Zona di Sviluppo Prossimale quelle potenzialità che nel bambino possono svilupparsi o meno e in misura variabile a seconda di quanto vengano stimolate dall’ambiente circostante, in particolare nel rapporto con le persone che gli sono vicine e che già hanno acquisito competenze in quello stesso ambito.

La peculiarità della pedagogia di Vygotskij è infatti quella di mettere in luce il rapporto tra educato ed educatore e il progressivo dispiegarsi delle potenzialità che andranno ad accrescersi progressivamente sino alla maturità del soggetto e ancora oltre. La sua non fu dunque una fascinazione verso l’infanzia, ma verso le potenzialità dell’essere umano. Questo gli permise di mettere in luce, con particolare evidenza, le responsabilità educative e il ruolo degli adulti, senza dimenticare quanto i ragazzi sappiano aiutarsi vicendevolmente.

Ma di più, Vygotskij fu lo studioso che più di ogni altro mise il bambino all’interno del suo contesto sociale e l’uomo nel suo contesto storico, evidenziando come la formazione stessa della coscienza e le possibilità linguistiche di concepirla ed esprimarla siano atti possibili per l’essere umano sono all’interno del contesto sociale e di come questo contesto sociale muti costantemente.

La raffinatezza e la profondità della sua visione, dei suoi studi e delle sue sperimentazioni - sempre lontana da ogni tentazione puramente deterministica e meccanicistica -  non si astrasse mai dal momento storico che stava vivendo e dall’impegno che assunse nella costruzione concreta del socialismo. Il suo impegno lo portò a spaziare, fin dove fosse necessario, tra arte, psicologia e pedagogia, seguendo le tracce che potessero svelare i meccanismi del linguaggio  e  del pensiero per poi utilizzare quella chiarezza nei compiti concreti che l’Unione Sovietica doveva affrontare nell’educazione del popolo.

La sua acutezza lo portò a vedere possibilità e a distinguere così sottilmente, che non tutti furono in grado ed ebbero il tempo, in quegli anni convulsi, di valutare appieno il suo apporto alla causa sovietica. Restano però i suoi scritti. A noi il compito di farli nuovamente vivere, nell’orizzonte politico e umano che lui scelse: la costruzione del socialismo.

tutto il saggio lo trovi qui

http://www.marxismo-oggi.it/saggi-e-contributi/saggi/206-pionieri-del-futuro-una-proposta-pedagogica-comunista

                                  Lev Vygotskij (1896/1934)



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