le lenti di Gramsci

martedì 29 novembre 2011

Era il sarto di Ulm. Addio compagno Magri

La notizia della morte del compagno Lucio Magri colora di tristezza questa giornata. Il modo migliore di ricordarlo è tornare a sfogliare la sua ultima fatica, il libro a cui dedicato le sue energie degli ultimi anni. IL SARTO DI ULM non indulge nell'autobiografico, è il tentativo di un intellettuale militante di fare i conti con la storia del comunismo novecentesco e di quello italiano in particolare senza narcisistiche raccolte di aneddoti ed episodi di vita personale. Lucio Magri ci ha lasciato un'opera che le nuove generazioni di compagne e compagni scopriranno preziosa per recuperare il filo di una storia che i più hanno trovato più facile liquidare che ripensare criticamente.

da http://www.controlacrisi.org

domenica 27 novembre 2011

Nel ricordo più vivo ed affettuoso di BENEDETTO PETRONE



28 novembre 1977/28 novembre 2011, Petrone assassinato da sicari e scherani neofascisti a Bari

aveva la mia stessa età e militava con me nella Federazione Giovanile Comunista. Mai più un momento senza di te.
ferdinando

venerdì 11 novembre 2011

Subito al voto, altro che Monti!

Fmi, Bce e Ue premono: servono nuove misure e subito. Il Sole 24 ore oggi titola in prima pagina: Fate presto. Nel centro destra come nel centro sinistra tutti d'accordo: responsabilità e unità per affrontare l'emergenza. E allora ecco il colpo da maestro di Napolitano: Monti a capo del governo che 'salverà' l'Italia. Monti, il tecnico che dovrà sporcarsi le mani con misure 'lacrime e sangue' senza precedenti, quelle chieste nelle lettere inviate dall'Europa all'Italia (pensioni, salari, assistenza, privatizzazioni, pareggio di bilancio in costituzione, etc.).
Un quadro preoccupante soprattutto perché si legittima il commissariamento dell'Italia da parte dei potenti del vecchio continente e si trasfroma la nostra Costituzione da baluardo dei diritti sociali a strumento di vincolo di bilancio. Tutto questo senza chiedere cosa ne pensa la gente, che deve solo fare sacrifici in nome del 'dio' mercato. E' un colpo di stato vero e proprio. La democrazia viene calpestata. Nel panorama politico il bipolarismo neoliberista vuole il passaggio di transizione per approvare ricette devastanti e solo poche forze politiche si sono opposte in queste ore, come la Federazione della Sinistra, che questa mattina organizzerà un presidio con conferenza stampa davanti il ministero del Tesoro proprio per ribadire che l'unica 'lettera' che riconosciamo è la nostra Costituzione e che bisogna andare subito alle elezioni per ridare la parola al popolo, che fino a prova contraria è sovrano.

lunedì 7 novembre 2011

Il ricordo vivo del grande Ottobre

Ricordiamo il 7 novembre non per un esercizio retorico. Ogni anniversario di quella rivoluzione per i militanti comunisti deve essere occasione di riflessione per l’agire presente.

Il ricordo vivo del grande Ottobre ci dice prima di tutto che la rivoluzione è possibile, che la lotta dei popoli contro il giogo dell’oppressione e dello sfruttamento può essere vittoriosa, che il socialismo, un ordine nuovo antitetico a quello capitalista e imperialista, non è una chimera, ma il reale concreto. Questo ha un valore universale, che travalica le differenze che sono esistite ed esistono tuttora all’interno del movimento operaio. Per il solo fatto di affermare il diritto dei popoli alla rivoluzione, la possibilità concreta della rivoluzione, l’Ottobre dovrebbe essere commemorato e onorato da tutti coloro che si battono contro il capitalismo e l’imperialismo. In questo senso l’Ottobre è di tutti i popoli in lotta.

Andrea Catone

martedì 1 novembre 2011

GLI UNICI TERRORISTI CHE OPERANO IN ITALIA SONO GLI SPECULATORI FINANZIARI

Ancora un massacro sociale per i nostri conti pubblici sotto pressione dalla speculazione finanziaria. Oggi il tasso sui btp decennali è arrivato al 6.18% mentre lo spread è arrivato a 410 punti base. Fatti due conti con un tasso del genere ogni anno rischiamo di pagare 19 miliardi di interessi sul nostro debito agli usurai del capitalismo globale. Sacconi in questo quadro non ha trovato di meglio che richiamare l'attenzione sul rischio terrorismo in Italia. Non sappiamo bene a chi si riferisse il nostro ministro, e perchè abbia acceso proprio oggi il fumogeno della distrazione di massa. Invece che sparare pirlate il nostro Governo chiami a rapporto Mario Draghi e denunci la complicità diretta della BCE nel tollerare la speculazione. E' necessario che la BCE acquisti direttamente nel mercato primario i titoli di stato e non al mercato secondario dove la speculazione già è avvenuta. Bloccare la speculazione è possibile, basta semplicmente vedere come operano le altre banche centrali. Se la BCE non interviene allora è complice con gli speculatori. Se questo non avviene allora bisogna annunciare che l'Italia minaccia di non pagare il proprio debito agli speculatori internazionali, che sono, loro sì i veri terroristi che stanno operando concretamente nel nostro paese.

da http://www.controlacrisi.org